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Cassetta di medicazione: la cassetta di primo soccorso

Nella cassetta di medicazione è contenuto tutto il materiale necessario per il primo soccorso, in caso si verifichino degli infortuni. In particolare, nelle aziende è precisa responsabilità del datore di lavoro provvedere a procurarne una, al fine di tutelare la salute dei lavoratori. Tale contenitore, al cui interno è necessario che si trovino tutti i presidi medici previsti dalla legge, deve essere facilmente accessibile e ben segnalato. Oltretutto, i lavoratori devono essere ben informati sul luogo dove è custodito e devono essere pure a conoscenza degli addetti che si occupano del primo soccorso (sono nominati dal datore di lavoro).

Il contenuto minimo della cassetta di medicazione è fissato dal decreto ministeriale 388/2003 e dipende dal gruppo d’appartenenza delle aziende, stabilito in base all’attività svolta, al numero dei lavoratori che vi prestano servizio e dei fattori di rischio riscontrabili sul luogo di lavoro. Più precisamente, i gruppi sono cinque:

  • A1: aziende ad alto rischio (ad esempio, le centrali termoelettriche);
  • A2: aziende con più di cinque lavoratori e con indice infortunistico superiore a quattro;
  • A3: aziende con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato (comparto agricoltura);
  • B: aziende con tre o più lavoratori, non del gruppo A;
  • C: aziende con meno di tre lavoratori, non del gruppo A.

La cassetta di medicazione deve essere garantita dal datore di lavoro, in caso di aziende o unità produttive di gruppo A o B. Per quelle C, invece, è previsto un pacchetto di medicazione. In tutti casi, comunque, è necessario che sia assicurato pure un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Anche nelle aziende dove ci sono lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire un pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda, così da poter chiamare rapidamente i soccorsi.

In base alla legge, la cassetta di medicazione deve contenere i seguenti presidi medici: cinque paia di guanti sterili monouso, visiera paraschizzi, un flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro, tre flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro – 0, 9%) da 500 ml, dieci compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole, due compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole, due teli sterili monouso, due pinzette da medicazione sterili monouso, una confezione di rete elastica di misura media, una confezione di cotone idrofilo, due confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso, due rotoli di cerotto alto cm 2,5, un paio di forbici, tre lacci emostatici, due confezioni di ghiaccio pronto uso, due sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari, un termometro e un apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.

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