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Consulenza sicurezza sul lavoro mediante un professionista esterno

La sicurezza sul lavoro solitamente fa riferimento a tutte quelle misure di prevenzione e protezione adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (si tratta di dirigenti e preposti), dal medico di lavoro e dagli stessi lavoratori, al fine di garantire le condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A tal proposito le varie figure aziendali (ne esistono delle altre, oltre a quelle citate), relativamente alla responsabilità e al ruolo gerarchico rivestito, hanno dei precisi obblighi da rispettare. Insieme formano il cosiddetto organigramma della sicurezza, che affianca generalmente quello generale proprio di un’azienda o organizzazione.

La sicurezza sul lavoro è disciplinata in Italia dal D. Lgs. 9 aprile 2008 n.81, le cui norme sono contenute nel cosiddetto Testo unico in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, che riunisce e armonizza tutte le disposizioni dettate dalla precedente normativa in quest’ambito. Il Testo unico è formato da 306 articoli (suddivisi in tredici titoli), mentre il D. Lgs. 81/2008 è stato poi aggiornato dal D. Lgs. n.106 del 3 agosto 2009. La nuova normativa non è altro che il risultato di una serie di norme che dal 1955 in poi si sono susseguite nel tempo.

Le misure di sicurezza sul lavoro previste dalla legge in vigore hanno lo scopo di migliorare le condizioni lavorative di una determinata azienda e di eliminare o quantomeno ridurre le possibilità che al suo interno si verifichino infortuni e malattie professionali, ossia quelle legate al tipo di attività lavorativa che si va a svolgere. Affinché siano individuate le misure più opportune, il datore di lavoro ha l’obbligo di fare la valutazione di tutti rischi riscontrabili in azienda e di redigere il relativo Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Tale compito rientra, assieme alla designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), tra i suoi obblighi non delegabili.

Sempre al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, è necessario procedere con la programmazione della prevenzione, tenendo conto delle condizioni tecniche produttive dei lavoratori assieme pure all’influenza dei fattori ambientali e di quelli legati all’organizzazione del lavoro. Occorre, inoltre, tentare di ridurre i rischi alla fonte e sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o che lo è meno, rispettare i necessari principi ergonomici e limitare al minimo il numero dei lavoratori che sono o che possono essere esposti al rischio, fare un uso limitato di agenti fisici, chimici o biologici sui luoghi di lavoro e sottoporre i lavoratori a controllo sanitario, fornire alle varie figure aziendali l’informazione e la formazione adeguate, e ai lavoratori pure l’istruzione necessaria. Infine, è necessario programmare le misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, e pure quelle di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato. Si deve procedere, inoltre, con la regolare manutenzione degli ambienti, delle attrezzature, degli impianti e dei dispositivi di sicurezza.

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