Ci occupiamo da diversi anni delle tematiche connesse alla sorveglianza sanitaria con riferimento alla sicurezza sul lavoro. Operiamo a Milano, Roma e in tutta la provincia per piccole o grandi aziende. Contattateci al numero 02.40705812

Domande ricorrenti circa la sorveglianza sanitaria

Che cos’è la sorveglianza sanitaria e chi la deve fare?

Si tratta di quell’insieme di atti medici, eseguiti da un medico competente nominato dal datore di lavoro, che servono a controllare e tutelare lo stato di salute dei lavoratori di una determinata azienda. Tutto ciò, tenendo in considerazioni gli specifici rischi che si possono incontrare e le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

Quando occorre fare la sorveglianza sanitaria?

Il medico competente deve farla nei casi indicati dalla normativa vigente (D. Lgs. 81/2008) o qualora il lavoratore ne faccia richiesta, ma solo quando risulti correlata ai rischi professionali. In ogni caso, la periodicità delle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria dipende dal livello di esposizione al rischio riscontrato sul luogo di lavoro, dopo un’attenta valutazione.

Quali sono le visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria?

I lavoratori possono essere sottoposti a visita preventiva, per accertare l’assenza di controindicazioni al lavoro, o visita periodica, per controllare il loro stato di salute nel tempo. Possono essere visitati anche per loro richiesta, se c’è una correlazione con i rischi professionali, oppure in occasione del cambio di mansione o alla cessazione del rapporto di lavoro. Esiste pure la visita preventiva in fase preassuntiva o quella precedente alla ripresa del lavoro, dopo un’assenza per motivi di salute superiore ai sessanta giorni. Tali visite non possono essere eseguite per accertare stati di gravidanza o in altre occasioni indicate dalla legge.

Che cos’è e a cosa serve il protocollo sanitario?

Sono linee guida, definite dal medico competente, che indicano quali siano gli accertamenti sanitari cui sottoporre i lavoratori e con quale periodicità farlo, ai fini di tutelare il loro stato di benessere psicofisico. Più precisamente, nel protocollo sanitario sono riportati tutti gli accertamenti periodici e preventivi, oltre a quelli integrativi, decisi dal medico competente al momento della visita.

Quali sono gli obblighi del medico competente?

Oltre a occuparsi della sorveglianza sanitaria, il medico competente (medico specializzato in medicina del lavoro) deve collaborare con il datore di lavoro e con il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) alla valutazione dei rischi in azienda, deve istituire, aggiornare e custodire una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, quando cessa il suo incarico deve consegnare al datore di lavoro tutta la documentazione in suo possesso, alla cessazione del rapporto di lavoro deve rilasciare al lavoratore una copia della sua cartella sanitaria, deve informare i lavoratori sul significato di sorveglianza sanitaria e sui suoi risultati, deve comunicarli per iscritto durante la riunione periodica, deve visitare gli ambienti di lavoro e partecipare alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori.

Quando nominare il medico competente?

Ad esempio quando i lavoratori utilizzano i videoterminali per venti o più ore la settimana, quando sono esposti ad agenti chimici pericolosi per la salute, all’amianto o al rumore, ad agenti cancerogeni e biologici, a raggi X e sostanze radioattive, a radiazioni ottiche artificiali, a radiazioni ultraviolette e infrarosse, a vibrazioni o quando sono sottoposti a movimentazione manuale dei carichi. Questi sono solo alcuni dei casi previsti per Legge. Contattateci per avere maggiori informazioni.

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