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Incarico responsabile servizio prevenzione e protezione esterno (RSPP esterno)

Il servizio prevenzione e protezione (SPP) è organizzato dal datore di lavoro, all’interno dell’azienda o di una determinata unità produttiva oppure incaricando persone o servizi esterni, per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. L’SPP ha l’obbligo di provvedere alla valutazione dei rischi, all’elaborazione delle misure di prevenzione e protezione, assieme al sistema adibito al loro controllo. Inoltre, elabora le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali, propone i programmi di formazione e informazione dei lavoratori, fornisce loro le informazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e partecipa alla riunione periodica, indetta dal datore di lavoro.

Il servizio prevenzione e protezione è costituito da un responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), con un ruolo da coordinatore, e da addetti (ASPP). La designazione dell’RSPP rientra tra gli obblighi non delegabili del datore di lavoro, assieme alla valutazione dei rischi e l’elaborazione del relativo documento (DVR). Occorre che i soggetti che compongono l’SPP posseggano capacità e requisiti professionali adeguati ai tipi di rischi riscontrabili in azienda, relativamente anche alle attività svolte. Inoltre, devono essere nominati in numero sufficiente (ciò dipende dalle caratteristiche del luogo di lavoro) e, disporre dei mezzi e del tempo necessari per svolgere i compiti che gli sono stati assegnati.

Il servizio prevenzione e protezione interno all’azienda o all’unità produttiva è obbligatorio in caso di centrali termoelettriche, nelle aziende per la fabbricazione e il deposito di esplosivi, polveri e munizioni, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori e, nelle strutture di ricovero e cura, pubbliche e private, con oltre 50 lavoratori. Ciò vale, anche, per alcune aziende industriali e, per alcuni impianti e installazioni indicati da precise leggi. Il datore di lavoro ha la possibilità di svolgere direttamente i compiti dell’SPP, ma ciò può avvenire solo nel caso di aziende artigiane, industriali, agricole e zootecniche fino a trenta lavoratori, nelle aziende della pesca fino a venti lavoratori e in altre aziende fino a 200 lavoratori. Ovviamente, se il datore di lavoro intende prendersi gli incarichi previsti per l’SPP, deve prima frequentare specifici corsi di formazione e aggiornamento.

Il datore di lavoro può avvalersi di persone e servizi esterni all’azienda per tutte quelle attività che non rientrano tra quelle elencate nel caso in cui, invece, risulta essere obbligatorio l’SPP interno. Oltretutto, il ricorso al personale esterno diviene necessario in assenza di dipendenti che, all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, abbiano i precisi requisiti indicati dalla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Anche nel caso di organizzi un SPP interno, il datore di lavoro può avvalersi di persone esterne all’azienda, per supportare ove occorre lo svolgimento delle sue funzioni. In tutti questi casi, comunque, il titolare del rapporto di lavoro con i lavoratori non è esonerato dalle proprie responsabilità in materia.

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