Ci occupiamo da diversi anni delle tematiche connesse alla sorveglianza sanitaria con riferimento alla sicurezza sul lavoro. Operiamo a Milano, Roma e in tutta la provincia per piccole o grandi aziende. Contattateci al numero 02.40705812

Movimentazione manuale dei carichi: cosa c’è da sapere

In base all’art. 167 del D. Lgs 81/2008, per movimentazione manuale dei carichi s’intende quella serie di “operazioni di trasporto o di sostegno di un carico a opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportino tra l’altro rischi di lesioni dorso- lombari”. Tali tipi di rischi, in particolare, possono verificarsi quando lo sforzo fisico è eccessivo, quando può essere compiuto solo con una torsione del tronco, quando comporta un movimento abbastanza brusco del carico o quando è effettuato con il corpo in posizione instabile.

I rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi, quando questa non può essere evitata, devono essere ridotti tramite l’adozione da parte del datore di lavoro di misure organizzative adeguate, che tengano conto dei fattori individuali di rischio, le caratteristiche proprie dell’ambiente di lavoro e delle esigenze che questo tipo di attività possa comportare. Oltretutto, i lavoratori devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e, devono ricevere le informazioni e la formazione necessarie per un corretto svolgimento dei lavori. In particolare, le informazioni devono riguardare il peso e le altre caratteristiche del carico movimentato. Occorre, anche, un addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi.

Un lavoratore può andare incontro ai rischi propri del carico movimentato, quando non ha l’idoneità fisica a svolgere questo tipo di compiti, quando indossa calzature, indumenti o altri affetti inadeguati o quando possiede conoscenze insufficienti o inadeguate per lo svolgimento delle mansioni che gli sono state attribuite. Anche le condizioni di lavoro possono aumentare la probabilità di patologie dorso-lombari. Ciò avviene, soprattutto, quando non si ha lo spazio sufficiente per svolgere l’attività richiesta, quando il tipo di pavimentazione può comportare l’inciampo o lo scivolamento del lavoratore, quando l’ambiente di lavoro non consente la movimentazione manuale dei carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione, quando il pavimento o il piano di lavoro presentono dei dislivelli o sono instabili e quando la temperatura, l’umidità o la circolazione dell’aria (il cosiddetto microclima) sono inadeguate.

Inoltre questo tipo di attività può comportare rischi da sovraccarico biomeccanico, soprattutto per quanto riguarda la colonna vertebrale, anche relativamente ad alcune esigenze connesse all’attività stessa. In particolare, quando si richiedono degli sforzi fisici troppo frequenti o prolungati, quando al lavoratore è concesso un periodo di riposo e recupero insufficiente, quando ci sono distanze troppo grandi di sollevamento, abbassamento o di trasporto, oppure quando il ritmo di lavoro è modulato da un processo e non dal lavoratore stesso. In ogni caso, il peso massimo di un carico che può essere movimentato manualmente è di 30 kg per gli uomini e di 20 kg per le donne. Quando è possibile, però, è sempre preferibile ricorrere e mezzi meccanici.

Questo specifico fattore di rischio richiede la nomina del medico competente.

Per conoscere meglio la nostra azienda, per avere un preventivo di spesa oppure semplicemente per incontrare un nostro professionista potete chiedere chiamare il nostro numero 02.40705812 oppure utilizzare il modulo di contatto


Sconto 20% compilando il modulo

RICHIEDI UN PREVENTIVO!