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Visita medica dipendenti: medico competente e giudizio idoneità

La visita medica dipendenti ha lo scopo di valutare lo stato di salute del lavoratore e l’idoneità a svolgere la mansione specifica, nel caso questa comporti dei particolari rischi. Il dipendente non può rifiutare di sottoporsi al controllo, perché altrimenti non può svolgere l’attività lavorativa che gli è stata assegnata. Tutelare e preservare lo stato di benessere dei lavoratori è, infatti, lo scopo principale della cosiddetta sorveglianza sanitaria. Questa è attuata dal medico competente, designato dal datore di lavoro, e include tutta una serie di atti medici, quali accertamenti strumentali, di laboratorio o specialistici, cui possono essere sottoposti i lavoratori.

In seguito alla visita medica dipendenti, se il lavoratore non presenta problemi di salute, il medico competente può esprimere un giudizio d’idoneità senza o con prescrizioni/limitazioni. Per esempio una prescrizione può essere l’utilizzo delle cuffie qualora durante lo svolgimento dell’attività lavorativa ci sia un’esposizione a forti rumori, oppure una limitazione può essere compiere la movimentazione manuale dei carichi fino a 10 kg. Se i lavoratori non rispettano le indicazioni del medico competente, possono essere richiamati e sanzionati dal datore di lavoro. Invece si deve fare un cambio di mansione o procedere con una temporanea sospensione, nel caso in cui il lavoratore non risulti idoneo.

La visita medica dipendenti è fatta dal medico competente, che deve essere specializzato in medicina del lavoro (o avere un titolo equivalente) e nominato dal datore di lavoro solo in determinati casi indicati dalla legge. In particolare, la sorveglianza sanitaria è obbligatoria in caso di vibrazioni, rumori, altri rischi fisici, movimentazione manuale dei carichi/movimenti ripetitivi, rischi chimici, inquinanti aerodispersi, rischi biologici, utilizzo di videoterminali per venti o più ore la settimana, lavoro notturno, lavoro in altezza o rischio verso terzi (ciò rende pure obbligatori accertamenti per verificare l’assenza di sostanze stupefacenti e psicotrope). Ogni visita medica dipendente è a cura e a spese del datore di lavoro e, può comprendere esami clinici e biologici, oltre a indagini diagnostiche.

Per capire a quali accertamenti medici devono essere sottoposti i lavoratori di un’azienda, il medico competente si avvale del protocollo sanitario. Si tratta di una sorta di linea guida che, presa in considerazione il tipo di attività svolta dai lavoratori, aiuta a tenere sotto controllo il loro stato di salute. Nel protocollo sanitario, infatti, sono riportati gli accertamenti medici preventivi e periodici da compiere, e anche la periodicità con cui devono essere eseguiti. Durante le visite, però, il medico competente può modificare tale periodicità e, qualora si presentasse necessario, può richiedere pure accertamenti integrativi. Tutti i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria devono essere sottoposti ai controlli medici, ad accezione del titolare unico. Sono considerati lavoratori dipendenti chi è assunto con contratti di collaborazione, a chiamata, interinali, stage o altro ancora.

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