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Conservazione digitale a norma GDPR

Conservazione digitale a norma GDPR - Consulenza sicurezza sul lavoro

Conservazione Digitale: Archiviazione Sicura dei Dati Sanitari

La conservazione digitale a norma garantisce che la documentazione sanitaria aziendale sia archiviata in modo sicuro, accessibile e conforme alle normative vigenti per tutto il periodo di conservazione obbligatoria. Il nostro servizio utilizza sistemi di conservazione accreditati che garantiscono l'integrità, autenticità e leggibilità dei documenti nel tempo.

Requisiti della Conservazione Digitale Sanitaria

La conservazione della documentazione sanitaria deve rispettare requisiti stringenti: integrità dei documenti (nessuna alterazione possibile), autenticità (certezza della provenienza), leggibilità nel tempo (formati standard e migrazione tecnologica), accessibilità controllata, rispetto dei tempi di conservazione previsti dalla legge (minimo 10 anni, 40 anni per esposizione a cancerogeni), e conformità al GDPR.

Il Sistema di Conservazione a Norma

Utilizziamo un sistema di conservazione a norma conforme alle regole tecniche AgID e al Regolamento eIDAS. Ogni documento conservato viene sigillato con firma digitale e marca temporale che ne attestano l'esistenza e l'integrità a una certa data. Il sistema genera pacchetti di archiviazione (AIP) con metadati che garantiscono la reperibilità e la verificabilità nel tempo.

Sicurezza e Protezione dei Dati Sanitari

La sicurezza è garantita da misure di protezione multilivello: data center certificati ISO 27001 situati in territorio europeo, crittografia dei dati at-rest e in-transit, ridondanza geografica per disaster recovery, controllo degli accessi basato su ruoli, audit trail completo, e test periodici di sicurezza. Tutti i trattamenti sono conformi al GDPR e documentati nel registro delle attività.

Accesso e Restituzione dei Documenti Conservati

L'accesso ai documenti conservati è sempre possibile per gli aventi diritto: il medico competente, il datore di lavoro per i documenti di propria competenza, il lavoratore per la propria documentazione, gli organi di vigilanza in caso di ispezione. Al termine del rapporto con il cliente, tutti i documenti vengono restituiti in formati standard, garantendo la piena portabilità dell'archivio.

Contattaci per informazioni sulla conservazione digitale della documentazione sanitaria.

Perché scegliere questo servizio

  • Conformità garantita alle normative vigenti
  • Professionisti certificati ed esperti
  • Assistenza continua e supporto dedicato
  • Preventivo gratuito e personalizzato

Domande su questo servizio

Risposte alle domande più comuni

Le cartelle sanitarie devono essere conservate per almeno 10 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Per i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni, mutageni o amianto, il periodo sale a 40 anni. Il nostro sistema gestisce automaticamente questi diversi tempi di conservazione.

In caso di cessazione dell'attività aziendale, la documentazione sanitaria deve essere consegnata all'ISPESL (ora INAIL) o comunque conservata secondo le indicazioni degli organi di vigilanza. Il nostro servizio supporta la corretta gestione di queste situazioni eccezionali.

Sì, l'accesso ai dati conservati da parte degli organi di vigilanza (ASL, Ispettorato del Lavoro, INAIL) è sempre garantito. I documenti possono essere esibiti in tempo reale o estratti e consegnati in formato digitale o stampato, secondo le richieste dell'ispettore.

La conservazione digitale a norma è inclusa nei nostri contratti di sorveglianza sanitaria per tutta la durata del rapporto. Per la conservazione oltre il termine del contratto o per archivi storici, sono disponibili opzioni dedicate a costi contenuti.

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