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Spirometrie e test respiratori

Spirometrie e test respiratori - Consulenza sicurezza sul lavoro

Spirometrie e Test Respiratori: Monitoraggio della Funzionalità Polmonare

Le spirometrie e i test respiratori sono accertamenti essenziali nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi per l'apparato respiratorio. Questi esami permettono di valutare la funzionalità polmonare e identificare precocemente eventuali alterazioni correlate all'esposizione professionale a polveri, fumi, vapori e agenti chimici. Il nostro servizio garantisce esami accurati con apparecchiature certificate e refertazione specialistica.

Spirometria Lavoro: Quando è Obbligatoria per i Dipendenti

La spirometria sul lavoro è obbligatoria per i dipendenti esposti a rischi per l'apparato respiratorio identificati nella valutazione dei rischi. Le principali categorie di lavoratori per cui è prevista includono gli esposti a polveri (legno, silice, amianto), gli esposti ad agenti chimici irritanti o sensibilizzanti per le vie respiratorie, gli addetti a verniciatura e utilizzo di solventi, e i lavoratori in ambienti polverosi o con presenza di fumi. Il protocollo sanitario definisce la periodicità degli esami.

Test Respiratori per Lavoratori Esposti a Polveri e Agenti Chimici

I test respiratori per lavoratori esposti a polveri e agenti chimici comprendono principalmente la spirometria, ma possono includere anche altri accertamenti. La spirometria misura i volumi polmonari (capacità vitale, volume espiratorio) e i flussi respiratori (FEV1, PEF). In base al rischio specifico, possono essere prescritti test di diffusione del monossido di carbonio, test di provocazione bronchiale, o radiografia del torace. Il nostro servizio esegue tutti gli accertamenti previsti dal protocollo sanitario.

Valutazione Funzionalità Polmonare in Medicina del Lavoro

La valutazione della funzionalità polmonare in medicina del lavoro permette di classificare i lavoratori in base ai parametri respiratori. I risultati della spirometria vengono confrontati con i valori teorici per età, sesso, altezza ed etnia, calcolando la percentuale del predetto. Un FEV1/FVC inferiore al 70% indica un'ostruzione bronchiale, mentre una riduzione della capacità vitale può indicare una patologia restrittiva. Il nostro servizio garantisce una corretta interpretazione dei risultati.

Prevenzione Patologie Respiratorie Professionali: Screening Efficace

Lo screening per la prevenzione delle patologie respiratorie professionali è tanto più efficace quanto più precoce. Le pneumoconiosi (silicosi, asbestosi), la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l'asma professionale e altre patologie possono essere prevenute o limitate attraverso un monitoraggio periodico della funzionalità respiratoria. Il nostro servizio di esami polmonari obbligatori per il rischio da inalazione di sostanze garantisce la protezione della salute respiratoria dei lavoratori esposti.

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Perché scegliere questo servizio

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Domande su questo servizio

Risposte alle domande più comuni

La spirometria è obbligatoria per i lavoratori esposti a rischi per l'apparato respiratorio: polveri, fumi, vapori, agenti chimici irritanti, silice, amianto e altre sostanze che possono danneggiare i polmoni. È richiesta anche per chi lavora in ambienti con aria compressa o svolge attività che comportano sforzo respiratorio intenso. Il medico competente stabilisce la necessità dell'esame in base ai rischi specifici presenti nella mansione e indicati nel DVR aziendale.

La spirometria è un esame semplice e veloce. Il lavoratore deve respirare in un boccaglio collegato allo spirometro, eseguendo manovre di inspirazione profonda ed espirazione forzata secondo le indicazioni dell'operatore. L'esame misura diversi parametri della funzionalità polmonare, come la capacità vitale e il volume espiratorio. Dura pochi minuti e non è invasivo né doloroso. È importante seguire le istruzioni per ottenere risultati accurati e attendibili.

La frequenza della spirometria dipende dal livello di rischio e da quanto stabilito nel protocollo sanitario. Per esposizioni significative si esegue generalmente ogni anno, per rischi minori può bastare ogni due o tre anni. Il medico competente può anche aumentare la frequenza se nota un peggioramento dei valori rispetto ai controlli precedenti. Il monitoraggio nel tempo è fondamentale per identificare precocemente eventuali alterazioni della funzionalità polmonare.

I risultati della spirometria vengono confrontati con valori di riferimento basati su età, sesso, altezza e peso del lavoratore. Se i parametri sono nella norma, significa che la funzionalità polmonare è buona. Valori ridotti possono indicare patologie ostruttive come la bronchite cronica o l'asma, oppure patologie restrittive come la fibrosi. Il medico competente interpreta i risultati nel contesto della storia clinica e dell'esposizione lavorativa per formulare il giudizio corretto.

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