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Politiche anti-molestie e anti-discriminazione

Politiche anti-molestie e anti-discriminazione - Consulenza sicurezza sul lavoro

Politiche Anti-Molestie e Anti-Discriminazione: Tutelare la Dignità di Ogni Lavoratore

Le politiche anti-molestie e anti-discriminazione costituiscono il framework essenziale che definisce l'impegno concreto dell'azienda nella prevenzione e nel contrasto di comportamenti inappropriati sul luogo di lavoro. Ogni organizzazione ha il dovere morale e legale di garantire un ambiente lavorativo sicuro, rispettoso e libero da discriminazioni di genere, molestie sessuali e mobbing. Il nostro servizio supporta la definizione e l'implementazione di sistemi completi di tutela, pienamente conformi alla normativa italiana ed europea.

Policy Anti-Molestie: Definizioni, Responsabilità e Procedure

La politica anti-molestie aziendale deve definire con chiarezza cosa costituisce molestia sessuale e molestia morale (mobbing), le responsabilità a ogni livello organizzativo, le procedure di segnalazione accessibili e sicure, le conseguenze disciplinari per i trasgressori e le tutele per chi segnala comportamenti inappropriati. La policy anti-discriminazione sul lavoro estende la protezione a ogni forma di trattamento sfavorevole basato su caratteristiche personali quali genere, età, origine, orientamento sessuale, disabilità, convinzioni personali.

Prevenzione Sistematica: Molestie Sessuali e Mobbing

La prevenzione delle molestie sessuali sul lavoro richiede un approccio sistematico che combina policy chiare, formazione diffusa, canali di segnalazione efficaci e figure dedicate alla gestione delle situazioni critiche. La prevenzione aziendale del mobbing affronta le dinamiche relazionali patologiche che possono svilupparsi nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai segnali precoci e agli interventi tempestivi. L'azienda deve creare un ambiente dove comportamenti inappropriati non trovano tolleranza e le vittime si sentono protette nel segnalare.

Canali di Segnalazione e Consigliere di Fiducia

La procedura di segnalazione delle molestie deve essere chiara, facilmente accessibile e garantire la massima riservatezza per il segnalante. Il whistleblowing per molestie sul lavoro si integra con i sistemi previsti dalla normativa sulla protezione dei segnalanti (D.Lgs. 24/2023). La figura del Consigliere di Fiducia rappresenta un punto di riferimento confidenziale per i dipendenti, offrendo ascolto, orientamento e supporto nella gestione di situazioni difficili. La tutela delle vittime e la prevenzione delle ritorsioni sui segnalanti sono elementi irrinunciabili del sistema.

Conformità Normativa: Convenzione ILO 190 e D.Lgs. 198/2006

La Convenzione ILO 190 sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro, ratificata dall'Italia nel 2021, impone nuovi obblighi alle aziende in termini di prevenzione, protezione e rimedi. Il D.Lgs. 198/2006 (Codice delle Pari Opportunità) vieta espressamente le molestie come forma di discriminazione di genere. Il codice etico con clausole anti-molestie formalizza pubblicamente l'impegno aziendale verso una politica di tolleranza zero. Il nostro servizio garantisce piena conformità a tutti i requisiti normativi, supportando anche le indagini interne quando necessario.

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Perché scegliere questo servizio

  • Conformità garantita alle normative vigenti
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Domande su questo servizio

Risposte alle domande più comuni

Le molestie sul lavoro includono: comportamenti sessuali indesiderati (verbali, fisici o digitali), battute offensive, commenti denigratori, intimidazioni, esclusione intenzionale. Le discriminazioni comprendono trattamenti sfavorevoli basati su genere, età, orientamento sessuale, religione, disabilità, origine etnica. Anche comportamenti apparentemente leggeri, se ripetuti o non graditi, possono costituire molestia. La policy deve definire chiaramente cosa è vietato.

Una policy anti-molestie efficace deve contenere: dichiarazione di tolleranza zero firmata dal vertice aziendale, definizioni chiare con esempi concreti di comportamenti vietati, procedura di segnalazione accessibile e riservata, garanzia di non ritorsione per chi segnala, descrizione del processo di indagine e tempistiche, gradualità delle sanzioni disciplinari, riferimenti ai supporti disponibili (sportello ascolto, consigliera di fiducia). Deve essere scritta in linguaggio chiaro e comprensibile.

La diffusione della policy richiede un approccio multicanale: consegna formale con firma per presa visione, sessioni formative dedicate per spiegare contenuti e procedure, affissione negli spazi comuni, pubblicazione sulla intranet aziendale, inclusione nel kit di benvenuto per i neoassunti. I manager devono ricevere formazione aggiuntiva sul loro ruolo. Periodiche campagne di comunicazione interna mantengono alta l'attenzione sul tema.

Un'azienda senza policy anti-molestie si espone a rischi significativi: responsabilità civile per danni subiti dai dipendenti, sanzioni in caso di verifiche ispettive, difficoltà a difendersi in eventuali contenziosi, danno reputazionale se i casi diventano pubblici, impossibilità di ottenere la certificazione UNI PdR 125:2022 e relativi vantaggi. Oltre ai rischi legali, un ambiente senza regole chiare genera malessere, riduce la produttività e aumenta il turnover.

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