Servizio dedicato alle aziende
Valutazione rischi in ottica di genere ai sensi del D.Lgs. 81/08
Valutazione dei Rischi in Ottica di Genere: Un Obbligo Normativo Fondamentale
La valutazione dei rischi in ottica di genere ai sensi del D.Lgs. 81/08 rappresenta un adempimento normativo spesso sottovalutato ma di cruciale importanza per garantire la sicurezza sul lavoro di tutti i dipendenti. L'articolo 28 del Testo Unico sulla Sicurezza prevede esplicitamente che la valutazione dei rischi consideri quelli connessi alle differenze di genere, integrando questa prospettiva nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendale. Il nostro servizio offre supporto specialistico per adempiere correttamente a questo obbligo, garantendo una tutela effettiva per lavoratori e lavoratrici.Il DVR in Ottica di Genere: Analisi delle Differenze
Il DVR in ottica di genere deve analizzare come gli stessi rischi lavorativi possano avere impatti diversi su lavoratori e lavoratrici, considerando le differenze fisiologiche e antropometriche tra i due sessi. I rischi ergonomici legati alla movimentazione manuale dei carichi, ad esempio, devono tenere conto delle diverse capacità biomeccaniche medie. I rischi chimici vanno valutati considerando la diversa sensibilità ormonale e metabolica. La sicurezza sul lavoro per le donne richiede un'attenzione specifica a rischi che le riguardano in modo particolare, come quelli legati all'esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione.Tutela della Maternità e Valutazione Rischi in Gravidanza
La valutazione dei rischi per le lavoratrici in gravidanza integra gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 151/2001 sulla tutela della maternità. Il DVR per la tutela della maternità deve identificare le mansioni incompatibili con lo stato di gravidanza e le relative misure di tutela, dal cambio mansione all'interdizione anticipata quando necessario. La valutazione dei rischi durante l'allattamento estende la protezione anche al periodo successivo al parto. I rischi del lavoro notturno comportano specifici divieti per le donne in gravidanza e fino a un anno di età del bambino.Stress Lavoro-Correlato e Rischi Psicosociali in Ottica di Genere
La valutazione dello stress lavoro-correlato in ottica di genere considera le specificità delle pressioni subite da uomini e donne nel contesto lavorativo. I rischi psicosociali presentano caratteristiche diverse per genere: le donne sono più frequentemente esposte a molestie, discriminazioni, difficoltà di conciliazione vita-lavoro, mentre gli uomini possono subire pressioni diverse legate a stereotipi di ruolo. Le molestie sul lavoro devono essere considerate nella valutazione dei rischi come fattore di stress significativo, con procedure di prevenzione e gestione adeguate.Il DVR Gender Sensitive: Un Approccio Evoluto alla Sicurezza
Il DVR gender sensitive rappresenta un approccio evoluto e moderno alla sicurezza sul lavoro che riconosce e tutela le specificità di tutti i lavoratori. Il nostro servizio di consulenza supporta l'azienda nell'integrazione della prospettiva di genere nel sistema di gestione della sicurezza, dalla valutazione iniziale all'aggiornamento periodico, dalla formazione dei preposti all'informazione dei lavoratori. Un DVR conforme all'articolo 28 non solo adempie agli obblighi normativi ma contribuisce a creare un ambiente di lavoro più sicuro e inclusivo per tutti.Richiedi una consulenza gratuita per la valutazione dei rischi in ottica di genere della tua azienda. Contattaci oggi stesso.
Perché scegliere questo servizio
-
Conformità garantita alle normative vigenti
-
Professionisti certificati ed esperti
-
Assistenza continua e supporto dedicato
-
Preventivo gratuito e personalizzato
Domande su questo servizio
Risposte alle domande più comuni
Valutare i rischi in ottica di genere significa considerare come gli stessi pericoli lavorativi possano avere impatti diversi su uomini e donne. Le differenze biologiche (forza fisica, gravidanza, allattamento), ergonomiche (DPI progettati per fisicità maschili) e organizzative (maggiore esposizione delle donne a determinati rischi psicosociali) richiedono misure di prevenzione differenziate. Il D.Lgs. 81/08 lo richiede esplicitamente all'articolo 28.
I rischi specifici per le lavoratrici includono: esposizione ad agenti chimici, fisici o biologici pericolosi in gravidanza e allattamento, sovraccarico biomeccanico con limiti diversi per la movimentazione manuale dei carichi, stress lavoro-correlato (le donne sono più esposte a molestie e discriminazioni), inadeguatezza dei DPI non progettati per l'anatomia femminile. Vanno considerate anche le problematiche legate alla conciliazione vita-lavoro che possono generare stress aggiuntivo.
Con una corretta valutazione di genere nel DVR si aggiungono sezioni specifiche: analisi della popolazione lavorativa per genere, identificazione delle mansioni con rischi differenziati, valutazione dell'adeguatezza dei DPI per le lavoratrici, procedure specifiche per la tutela della maternità, valutazione dei rischi psicosociali con focus sulle differenze di genere. Il documento diventa più completo e risponde meglio alle esigenze di tutti i lavoratori.
Sì, una valutazione dei rischi in ottica di genere ben fatta è molto utile per la certificazione UNI PdR 125:2022. Dimostra l'attenzione dell'azienda alla sicurezza delle lavoratrici e contribuisce agli indicatori relativi all'area della tutela della genitorialità e della conciliazione. Inoltre, evidenzia la sensibilità del management verso le tematiche di genere, aspetto positivamente valutato dagli auditor durante il processo di certificazione.
Pronto per iniziare?
Contattaci oggi per una consulenza gratuita su Valutazione rischi in ottica di genere ai sensi del D.Lgs. 81/08
Richiedi Consulenza Gratuita